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STORIE D'ITALIA (1993) PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea   
venerdě 19 ottobre 2007
Anche questo fu un bel delirio. Cominciamo i provini con Tommaso Leddi e la buon'anima di Candelo come arrangiatori.

Anche questo fu un bel delirio. Cominciamo i provini con Tommaso Leddi e la buon'anima di Candelo come arrangiatori.
Non combiniamo un gran chè, sicuramente più per colpa nostra e dopo un pò arriva Bubola. Una sistemata alle stesure dei pezzi ed entriamo in studio. Per la prima volta siamo all'Esagono di Rubiera. Li stringiamo subito amicizia con tutto il clan dell'Esagono, Claudio, Lucia, Fabio e kaba; con loro passiamo delle belle giornate: Lucia oltre ad essere una grande cantante è anche un'ottima cuoca e con il passare del tempo ingrassiamo tutti a vista d'occhio.Io batto tutti i record mangiando 21 sogliole per poi quasi addormentarmi mentre registravo la fisarmonica. Il lavoro procede abbastanza bene anche se Massimo che era abituato a lavorare con musicisti turnisti molto bravi sull'esecuzione, talvolta stentava a capire il modo migliore per farci suonare. Comunque dopo un po' lo stress si fa sentire e il lambrusco ci da una mano a sopportarci l'un l'altro. Man mano che passano i giorni per me il lavoro diventa sempre più importante; ho un bel da fare sia con la fisarmonica che con le tastiere, e piano piano riesco a superare le tante difficoltà che di volta in volta incontravo. Forse questo è l'album in cui siamo riusciti più di tutti ad avvicinarci a quello che ci proponevamo. Registrare un disco con i Gang non è stato mai facile: ogni album nuovo era diverso dal precedente, spesso cambievamo anche stili musicali o cercavamo di fonderne diversi insieme. Questo non è facile e talvolta non avevamo il tempo per digerire tali cambiamenti. Se avessimo registrato lo stesso disco un anno dopo l'avremmo suonato molto meglio. Comunque diventiamo i paladini dell'intreccio della musica popolare con le sonorità rock e la canzone d'autore, Massimo dice la sua soprattutto nelle canzoni dando al tutto una rotondità e fruibilità che forse mancavano, il resto c'è lo mettiamo noi,e i nostri musicisti, Paolo Costa al basso, Gian Paolo Petrini alla Batteria, Simonetto Alessandro al violino, il grande Mariolone Arcari al sax e oboe, Zitello al thween wistle, il tutto registrato sapientemente da Claudio Morselli che sicuramente posso considerare il mio maestro per la registrazione e il mix. Le canzoni sono tutte molto belle, quella realizzata meglio penso sia 200 giorni a Palermo e Dove scenono le strade.Il disco è accolto molto bene dalla critica il che dopo il successo di Le radici e le ali non è poco.

 
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