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Circo Fantasma

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Il Circo Fantasma, ai tempi dell’esordio discografico Ninna nanna per la classe operaia (1997), poteva essere definito, rispolverando un aggettivo oggi poco usato, un gruppo impegnato, addirittura operaista, come da titolo. D'altronde quell’album per certi versi (versi in senso lato e versi in senso letterario) sembrava uscito dagli anni settanta. Sul versante musicale non c'era molto da dire. Il disco era fatto di un rock che andava dal mainstream all'alternativo (in alcuni momenti si tingeva di grunge), ma, a pensarci bene, si potrebbe citare chiunque abbia fatto rock negli ultimi venticinque anni. Il risultato finale era onorevole ma non memorabile. Il successivo Tempi migliori provava a calibrare meglio la proposta del Circo Fantasma, fra l’altro con importanti mutamenti d’organico (entrava Max Carinelli come cantante). Sentito oggi quel disco pare un ponte verso Ad un passo dal vuoto, che è sicuramente un punto d’arrivo. Si avverte una chiara crescita, grazie probabilmente anche alla produzione di Giorgio Canali (ormai gli ex C.S.I. stanno dietro a moltissimi dischi di rock italiano), la cui mano esperta offre maggior robustezza e vivacità rispetto ai due lavori precedenti della band.
Già dall’inizio del primo brano (Il dubbio) tutto cio’ si avverte: un’introduzione voce e chitarre (una acustica ad accompagnare ed una elettrica in secondo piano) crea sospensione e attesa prima dell’arrivo inevitabile della batteria e dello sfogo della chitarra. Non è una soluzione né geniale, né innovativa, ma funziona sempre. Ed è così per il resto del disco. Lo stile è sempre lo stesso ma portato ad un livello superiore, verrebbe da dire professionale, nell’accezione positiva dell’aggettivo. Il suono è più pieno, testi e musiche si sposano meglio. L’influenza dei Gang, che nei primi dischi era evidente, in qualche modo qui si placa anche se resta. Gli episodi migliori (vedi Coraggio da regalare o Parole che sfuggono) paiono quelli in cui la musica non si incattivisce oltremodo. Da segnalare La mia eroina, dalle chiare influenze deandreiane, che pare un episodio a parte rispetto al resto del disco, anche perchè cantata da Nicola Cereda invece che da Carinelli.
Dalle tematiche sociali ( che restano in alcuni brani, ad esempio Grappoli di rabbia) si è passati ad una dimensione più esistenziale, ma indirettamente comunque anch’essa espressione di disagio (peccato che nel libretto interno i testi non siano riportati). Anche questo è segno di un modo diverso, meno diretto ma forse più efficace, di intendere la propria proposta. Si diceva che quest’album sicuramente è un punto d’arrivo. Vedremo anche se di partenza.
Album (1)
Canzoni (0)
CD
NINNA NANNA PER UNA CLASSE OPERAIA
Circo Fantasma
Canzoni 0
 
Rilasciato 1997
Formato CD
Tipo
Durata 0:00
N discs 0
Etichetta BMG
Genere Rock
   
Catalog N

Hits 282

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